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Dacia Maraini
1936

Scrittrice, poetessa, drammaturga, giornalista, sceneggiatrice e saggista, Dacia Maraini è una delle più importanti figure della cultura italiana odierna.

Ha vinto, tra gli altri, i premi, Campiello, Strega, Alabarda d’oro, Cimitile, Pinuccio Tatarella, Fregene, ecc. Tra gli innumerevoli temi trattati dalla Maraini ricordiamo la difesa delle donne e dei bambini vittime di abusi, la discriminazione razziale, la guerra, l’emigrazione, la pena di morte e la tortura. I suoi libri sono tradotti in 22 lingue e alcuni dei suoi bestseller, come Storia di Piera (1980), L’età del malessere (1963), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), Voci (1994) e Memoria di una ladra (1972) sono diventati film di successo. Nelle sue autobiografie Bagheria (1993) e La nave per Kobe (2001), l’autrice parla del periodo trascorso nei campi di concentramento in Giappone dal 1938 al 1945, prima di tornare in Sicilia. Tra le sue opere vanno inoltre menzionate: Donna in guerra (1975), Il treno per Helsinki(1984), Buio (1999), La ragazza di via Maqueda (2009), La grande festa (2011), L’amore rubato, (2012), Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza (2013), e La bambina e il sognatore (2015).

Dacia Maraini iniziò a scrivere articoli sull’America nel corso dei suoi viaggi (1964-1969) con lo scrittore Alberto Moravia. Insieme furono a New York, New Haven, Boston, Los Angeles, Capo Kennedy, ecc. per intervistare esponenti della cultura e dei diritti civili americani, e per assistere alle fasi dell’atterraggio sulla luna. La Maraini tornò in America decine di volte, riportando ogni anno le sue impressioni negli articoli e diari di viaggio scritti per testate nazionali, come Il Corriere della Sera, L’Unità, Il Messaggero, ecc.

Libri di Dacia Maraini
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