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    Franca Caterina Papparella

ISBN: 9788890362514
Categoria:

Calabria e Basilicata: l’archeologia funeraria dal IV al VII secolo

di: Franca Caterina Papparella

Il lavoro, frutto di una meticolosa ricerca bibliografica e negli archivi delle Soprintendenza, inizia con una messa a punto dello stato dell’arte degli studi sul tema.
Tratta, poi, gli aspetti essenziali e più rappresentativi per l’intelligenza semantica dei contesti funerari, quali “le tipologie tombali in Calabria e Basilicata; la tipologia deposizionale; orientamento del corpo; uso della tomba; corredo: costume, ideologia, ritualità; contesti funerari e insediamenti”.
Il tutto arricchito da un notevole corredo grafico e fotografico, che rende lo studio anche di agevole comprensione.
Il rapporto tra “città dei vivi” e “città dei morti” è al centro dell’interesse della ricerca scientifica degli ultimi decenni per le implicazioni sociologiche, etno-antropologiche, economiche, che il sepolcro contiene come espressione della “città dei vivi”.

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Con voti 110 e lode su 110, si laurea in Lettere Classiche con indirizzo archeologico presso l’Università della Calabria. Consegue il Diploma di Specializzazione in Archeologia tardoantica e medievale presso l’Università della Basilicata (polo universitario di Matera) riportando la votazione di 70 e lode su 70. Consegue il Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Antichità classiche e cristiane (Antico, tardoantico e medioevo). Storia della Tradizione e della ricezione, presso l’Università di Foggia. Diventa assegnista di ricerca in Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria (Unical) con sede a Arcavacata di Rende. È cultore della materia in Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria (Unical). Ha partecipato al Corso specialistico intensivo in ARCHEOLOGIA FUNERARIA E ANTROPOLOGIA DI CAMPO (Roma, 18 – 29 ottobre 2010) organizzato dall’École française de Rome, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, UMR 5199 – PACEA, Laboratoire d’Anthropologie – Université Bordeaux 1, École Pratique des Hautes Études. Numerose sono le sue partecipazioni a diversi scavi archeologici. Nelle sue tante pubblicazioni tratta tematiche inerenti la cultura materiale – ceramica e vetri – nell’imprescindibile lettura del tipo di contesto di rinvenimento, allo studio dell’archeologia funeraria, secondo i moderni approcci metodologici, nonché all’analisi iconografica e iconologica dei simboli religiosi (ebraici e cristiani) rinvenuti nell’instrumentum domesticum.
Libri di Franca Caterina Papparella
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Descrizione

Il lavoro, frutto di una meticolosa ricerca bibliografica e negli archivi delle Soprintendenza, inizia con una messa a punto dello stato dell’arte degli studi sul tema.
Tratta, poi, gli aspetti essenziali e più rappresentativi per l’intelligenza semantica dei contesti funerari, quali “le tipologie tombali in Calabria e Basilicata; la tipologia deposizionale; orientamento del corpo; uso della tomba; corredo: costume, ideologia, ritualità; contesti funerari e insediamenti”.
Il tutto arricchito da un notevole corredo grafico e fotografico, che rende lo studio anche di agevole comprensione.
Il rapporto tra “città dei vivi” e “città dei morti” è al centro dell’interesse della ricerca scientifica degli ultimi decenni per le implicazioni sociologiche, etno-antropologiche, economiche, che il sepolcro contiene come espressione della “città dei vivi”.

“Calabria e Basilicata: l’archeologia funeraria dal IV al VII secolo”

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