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    Salvatore Medaglia

ISBN: 9788890362545
Categoria:

Carta archeologica della provincia di Crotone

di: Salvatore Medaglia

La Carta delle evidenze archeologiche […], frutto della conoscenza diretta di un territorio assai complesso e di un lungo e paziente lavoro di raccolta e di fine disamina critica di una cospicua mole di dati, costituisce un innovativo contributo scientifico che offre al mondo della ricerca – ma non solo a questo – validi strumenti di analisi e riflessione.
Attraverso un’impostazione rigorosamente diacronica (dalla Preistoria all’Altomedioevo), in cui il dato archeologico è sempre supportato dal vaglio delle fonti storiche, viene presentato un panorama completo degli sviluppi concernenti la demografia, l’economia, gli aspetti socio-politici e culturali della Crotoniatide, nonché dei modi e dei tempi con cui è andata articolandosi l’occupazione antropica di questo vastissimo areale.
Il completo apparato schedografico, corredato di un’ampia bibliografia, rende questo volume, destinato a divenire indispensabile per chi voglia orientarsi all’interno di una vasta e sfaccettata produzione scientifica dedicata alla Calabria centro-orientale, uno strumento necessario per la tutela e la promozione del patrimonio archeologico calabrese e per una corretta programmazione e gestione del territorio.All’esaustività e sistematizzazione dei dati tratti da fonti edite sono abbinati molti nuovi dati, alcuni desunti dagli archivi, molti altri frutto di mirate attività di controllo diretto del terreno.
In linea con gli studi topografici e, più in generale, con quelli rivolti alla ricostruzione delle dinamiche storiche del territorio, in questa “Carta archeologica di base” si apprezza una limpida ed efficace impostazione multidisciplinare: ne costituisce una chiara manifestazione, ad esempio, l’utilizzo dell’indagine subacquea grazie alla quale si rendono noti, per la prima volta, numerosi contesti archeologici sommersi localizzati lungo le coste crotonesi.
In quest’opera di largo respiro, in cui si fa buon uso di un ricco apparato grafico e fotografico e in cui ogni fase storica è rigorosamente delineata, appare riuscito il tentativo di analizzare alcuni comprensori del territorio provinciale e varie fasi cronologiche lasciati ai margini del dibattito archeologico.
È, inoltre, da valutare positivamente il percorso metodologico e operativo che porta l’autore a inquadrare i fenomeni e gli indirizzi culturali manifestatisi nel corso dei secoli relazionandoli continuamente con il più ampio scenario regionale e mediterraneo.
Tratto dalla Presentazione al libro a cura del Prof. A. Taliano Grasso (Università della Calabria)

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Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo “Pitagora” di Crotone, si è laureato cum laude alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo (indirizzo Archeologico), discutendo una tesi di Topografia antica. E’ stato vincitore di Borse di Studio assegnate dall’I.R.A.C.E.B. (Istituto Regionale per le Antichità Calabresi e Bizantine) nel 1992; dall’ISAMG (Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia) in occasione del Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia nel 1992 e dal Comitato Scientifico della IX Rassegna di Archeologia Subacquea a Naxos nel 1994. Dal 2001 al 2004 ha frequentato la I Scuola di Specializzazione in Archeologia (indirizzo Archeologia Classica) presso l’Università “Sapienza” di Roma. Nel 2003 è stato borsista della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria nell’ambito delle ricerche subacquee (“Kaulon Project”) svolte in collaborazione con l’Institute of Nautical Archaeology della Texas University. Nello stesso anno ha svolto l’attività di docenza (modulo di Archeologia subacquea) relativa all’azione formativa della Regione Siciliana “Tecnico Archeologo Subacqueo” (N. 1999 IT 16 1 PO 011/2.04/7.2.4/054). Dal 2002 al 2004, è stato Assegnista di ricerca di Topografia antica presso il Dipartimento di Scienze del Mondo Antico (ora Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali) dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Presso tale dipartimento è stato “Cultore della Materia” di Archeologia subacquea, Topografia Antica, Archeologia della Magna Grecia e della Sicilia, Archeologia (Metodologia della ricerca archeologia) e Archeologia classica (modulo greco). Dal 2005 al 2008 è stato borsista, nell’ambito dell’attività di Dottorato, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno. Negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009 è stato Professore a contratto di Archeologia subacquea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli. Nel luglio 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Topografia Antica presso la Scuola di Dottorato dell’Università del Salento con una dissertazione dottorale sugli aspetti storici e funzionali della villa di Augusto presso l’isola di Ventotene (Arcipelago Ponziano, Lt). Ha condotto numerose ricerche archeologiche e scavi (terrestri e subacquei) in diverse regioni centro-meridionali della penisola; ha lungamente collaborato con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Ha prestato consulenze per musei, pubbliche amministrazioni e, nel campo dell’archeologia subacquea, per la Direzione Generale per le Antichità. Tra i filoni d’indagine prediletti vi sono la Topografia antica, l’Archeologia marittima, l’Archeologia della Magna Grecia e l’Egitto romano. Nell’ambito di tali comparti la produzione scientifica è principalmente rivolta alla metodologia della ricognizione archeologica, alla ricostruzione dei paesaggi antichi, alla cultura materiale di età greca e romana e agli aspetti storico-archeologici della navigazione e dei commerci marittimi. È membro della Missione Archeologica Italiana dell’Università di Viterbo nel Deserto Occidentale egiziano che indaga le antiche gallerie drenanti e l’occupazione antropica delle oasi del Sahara orientale (Farafra). Cura la codirezione scientifica di un progetto di ricerca su alcuni carichi di marmo appartenenti ad antiche naves lapidariae naufragate lungo le coste dello Jonio calabrese con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Venezia, la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Calabria e il Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi dell’Università IUAV di Venezia. Nel 2011 è stato vincitore del concorso per titoli ed esami “Call for award of Post-doctoral Fellowship D.R. n. 2718/201 – Regional Operative Program Calabria FSE 2007/2013 – IV Axis human capital - operative objective m2- action d.5”. Attualmente è “Assegnista di ricerca Post-doc” di Topografia antica presso il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Dal marzo 2012 è Boursier d’excellence presso l’Università di Ginevra (CH) dove opera all’interno dell’Unité di Archéologie classique del Département des Sciences de l’Antiquité (Faculté des Lettres).   Pubblicazioni S. MEDAGLIA, Carta archeologica della provincia di Crotone. Paesaggi storici e insediameni nella Calabria centro-orientale dalla Preistoria all’Altomedioevo, “Ricerche IV. Collana del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti”, Rossano 2010.
  • S. MEDAGLIA, Analisi storico-topografica del settore “di servizio” della villa imperiale di Ventotene (Arcipelago Ponziano), Tesi di Dottorato di Ricerca in Topografia antica, Università del Salento, Lecce 2010.
  • S. MEDAGLIA, Il porto di Caulonia: testimonianze letterarie ed evidenze archeologiche, in «Magna Graecia»  XXXVII, 1-2, 2002, pp. 13-15, 24-25.
  • G. Lena, S. MEDAGLIA, Variazioni della linea di costa antica fra Monasterace Marina e la foce della Fiumara Assi (RC), in «Geologia dell’Ambiente» 4, 2002, pp. 19-22.
  • S. MEDAGLIA, Materiali erratici dal mare di Kaulonia, in «Archeologia Subacquea. Studi, ricerche e documenti» III, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2003, pp. 163-185.
  • G. Lena, S. MEDAGLIA, I Geomorfositi dei promontori Japigi (Crotone), in G. Brancucci (a cura di), Geositi e dintorni, Genova 2004, pp. 159-165.
  • C. Beltrame, S. MEDAGLIA, Il relitto con marmi antichi della Secca di Capo Bianco presso Capo Rizzuto, in «L’Archeologo Subacqueo» XIV, 2-3, 2008, 18.
  • S. MEDAGLIA, Per un censimento dei relitti antichi lungo la costa crotonese. Nota preliminare, in Ricerche archeologiche e storiche in Calabria: modelli e prospettive, “Atti del convegno di studi in onore di Giovanni Azzimmaturo (Cosenza 2007)”, Cosenza, 2008, pp. 93-120.
  • S. MEDAGLIA, Carta archeologica dell’isola di Basiluzzo (arcipelago delle Eolie), in «Sicilia Antiqua» V, 2008, pp. 167-196.
  • S. MEDAGLIA, La sezione marittima del Museo Archeologico di Capo Colonna (Crotone), in «L’Archeologo Subacqueo» XV, 2, 2009, 15-19.
  • S. MEDAGLIA, D. Rossi, Un carico di ceramiche africane dal relitto dello “Scoglio della Sirena” (Crotone), in S. Menchelli, S. Santoro, M. Pasquinucci, G. Guiducci (a cura di), LRCW III. Late Roman Coarse Wares, Cooking Wares and Amphorae in the Mediterranean: archaeology and archaeometry, vol. I, Oxford 2010, pp. 515-524 (BAR Int. Series, 2185).
  • S. MEDAGLIA, C. Marino, F. Trentacoste, Note sull’acquedotto romano di Ferento (Viterbo), in «Daidalos» 11, 2011, pp. 33-62.
  • R. Buongarzone, S. De Angeli, S. Finocchi, S. MEDAGLIA, L’Oasi di Farafra (Egitto). Sistemi idrici a qanat e insediamenti di età romana e bizantina. Risultati preliminari della prima missione dell’Università degli Studi della Tuscia, in R. Pirelli (a cura di), Ricerche italiane e scavi in Egitto, “R.I.S.E.” IV, Il Cairo 2010, pp. 63-83.
  • C. Beltrame, L. Lazzarini, S. MEDAGLIA, Underwater investigation on a marble cargo wreck at Capo Bianco (Isola di Capo Rizzuto, Crotone), in «International Journal of Nautical Archaeology» 41.1, 2012, pp. 3-16.
  • S. MEDAGLIA, C. Martino, Prospezioni subacquee nella baia di Bagni Sant’Agostino (Tarquinia), in “Atti del III Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Manfredonia, 4-6 ottobre 2007)”, Bari, Edipuglia, c.d.s.
  • C. Beltrame, S. MEDAGLIA, Un relitto di nave lapidaria presso Capo Bianco (Isola di Capo Rizzuto, Crotone). in Archeologia e memoria storica. Ricerche del Dipartimento di Scienze del Mondo Antico, “Atti delle Giornate di Studio (Viterbo, 25 e 26 marzo 2009)”, «Daidalos» 13, 2012, pp. 371-388.
  • S. MEDAGLIA, L’archeologia subacquea nella penisola di Crotone, in L’archeologia subacquea della Calabria, “Archeologia Subacquea Italiana - Archeomar Studi”, vol. 4, Progetto Archeomar 1, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, c.d.s.
  • S. Finocchi, S. MEDAGLIA, Primi dati sulla cultura materiale dell’Oasi di Farafra in età romana e bizantina: le ceramiche e le anfore, in «Scienze dell’Antichità» 17, 2011, pp. 89-101.
  • C. Martino, S. MEDAGLIA, “… et cum portu qui dicitur Portus Bertalli”: analisi topografica e archeologica di un approdo tra Tarquinia e Civitavecchia, in «STAS» (Bollettino della Società tarquiniense di arte e storia), Tarquinia 2013, c.d.s.
  • R. Buongarzone, S. De Angeli, S. Finocchi, S. MEDAGLIA, Missione dell’Università della Tuscia di Viterbo a Farafra (Egitto). Campagna 2011, “R.I.S.E.” VI, Il Cairo 2012, c.d.s.
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La Carta delle evidenze archeologiche […], frutto della conoscenza diretta di un territorio assai complesso e di un lungo e paziente lavoro di raccolta e di fine disamina critica di una cospicua mole di dati, costituisce un innovativo contributo scientifico che offre al mondo della ricerca – ma non solo a questo – validi strumenti di analisi e riflessione.
Attraverso un’impostazione rigorosamente diacronica (dalla Preistoria all’Altomedioevo), in cui il dato archeologico è sempre supportato dal vaglio delle fonti storiche, viene presentato un panorama completo degli sviluppi concernenti la demografia, l’economia, gli aspetti socio-politici e culturali della Crotoniatide, nonché dei modi e dei tempi con cui è andata articolandosi l’occupazione antropica di questo vastissimo areale.
Il completo apparato schedografico, corredato di un’ampia bibliografia, rende questo volume, destinato a divenire indispensabile per chi voglia orientarsi all’interno di una vasta e sfaccettata produzione scientifica dedicata alla Calabria centro-orientale, uno strumento necessario per la tutela e la promozione del patrimonio archeologico calabrese e per una corretta programmazione e gestione del territorio.All’esaustività e sistematizzazione dei dati tratti da fonti edite sono abbinati molti nuovi dati, alcuni desunti dagli archivi, molti altri frutto di mirate attività di controllo diretto del terreno.
In linea con gli studi topografici e, più in generale, con quelli rivolti alla ricostruzione delle dinamiche storiche del territorio, in questa “Carta archeologica di base” si apprezza una limpida ed efficace impostazione multidisciplinare: ne costituisce una chiara manifestazione, ad esempio, l’utilizzo dell’indagine subacquea grazie alla quale si rendono noti, per la prima volta, numerosi contesti archeologici sommersi localizzati lungo le coste crotonesi.
In quest’opera di largo respiro, in cui si fa buon uso di un ricco apparato grafico e fotografico e in cui ogni fase storica è rigorosamente delineata, appare riuscito il tentativo di analizzare alcuni comprensori del territorio provinciale e varie fasi cronologiche lasciati ai margini del dibattito archeologico.
È, inoltre, da valutare positivamente il percorso metodologico e operativo che porta l’autore a inquadrare i fenomeni e gli indirizzi culturali manifestatisi nel corso dei secoli relazionandoli continuamente con il più ampio scenario regionale e mediterraneo.
Tratto dalla Presentazione al libro a cura del Prof. A. Taliano Grasso (Università della Calabria)

“Carta archeologica della provincia di Crotone”

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